TUTTI A CASA!

da ECODIBERGAMO.IT

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Uscita autonoma da scuola alle medie
Dopo le polemiche, il Senato dice sì

I ragazzini delle medie potranno uscire autonomamente da scuola, previa autorizzazione dei genitori che esonera gli istituti dalla responsabilità «connessa all’obbligo di vigilanza».
La commissione Bilancio del Senato ha dato infatti il via libera all’emendamento Pd a firma Marcucci e Puglisi che risolve la questione dell’uscita da scuola degli alunni con meno di 14 anni. Nel provvedimento si precisa anche la modalità di esenzione dalla responsabilità in caso di servizi di utilizzo degli scuolabus.

L’emendamento approvato oggi va in questa direzione, prevedendo che i genitori o i soggetti affidatari dei ragazzi con meno di 14 anni possano autorizzare la scuola a «consentire l’uscita autonoma» degli alunni al termine delle lezioni. L’autorizzazione, stabilisce la norma, «esonera il personale scolastico dalla responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza».

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Oh!  finalmente ce l’abbiamo fatta!  … a trovare la soluzione ad hoc per la vigilanza sui minore di età 14 all’uscita dalla scuola:  nessuna vigilanza! I bambini possono andare a casa autonomamente … e ci sono state pure decine di migliaia di richieste in tal senso tramite Change.org!!

Intanto mi sento in fabula perché tra i 14 ed i 18 anni fa, tra il 1999 ed il 2003, io vivevo esattamente il problema:  trasfeRita  per inequivocabili esigenze aziendali da Pescara, dove ho svolto con efficienza il mio lavoro,  a Roma, ho sempre dovuto gestire , come tutti, la mia vita familiare, ovvero in primis assoluto scuola  e tutte le altre esigenze che hanno i figli in età scolare. Il problema vero é sorto ( … IL GRANDE PROBLEMA VERO! ) quando ho acquistato casa: trasferita in una zona che dista 15 Km. dalla scuola Media frequentata da mia figlia.  Tutto dire: unica scuola pubblica della zona a tempo prolungato fino alle 16:00 – 3 volte a settimana -.

Chiesi al  datore di lavoro, la Direzione del Personale e Sanitaria, dato che la situazione creava condizioni di stress,  di poter uscire e rientrare sostituendo quella pausa alla pausa pranzo.

Il datore di lavoro mi autorizzò, anzi fui contattata di persona presso la mia postazione B6 Roma Shangai e telefonicamente a casa dalla Dottoressa Sanitaria, che mi disse: << signora non si preoccupi, se ha questa esigenza, approfitti della possibilità di utilizzare il Portatile e prosegua da casa le sue attività, evitando uscite e rientri che nello stress potrebbero creare condizioni di pericolo >>.  Ringraziai e mi attenni.

Altro é la speculazione su questioni personali che ancora oggi, grazie alle Ns. fulgide Forze Armate, mi trascino con gli epiloghi a tutti noti e che hanno determinato, con una serie di atti ed attestazioni falsi e totalmente falsi,  il licenziamento.

Io mi chiamo BIANCA STELLA SCARINCI :  nella mia famiglia non abbiamo mai prezzolato per avere lavoro, pensioni, appannaggi vari … abbiamo fatto sacrifici e pagato direttamente, cash, sulla pelle e con i resti e … l’arrosto ( come diceva mio padre ‘Buona Anima’ ! ).

E quindi andiamo a questa legge che riguarda la Responsabilità della Scuola e dei Genitori in relazione alle conseguenze dell’uscita da scuola di minorenni al di sotto di 14 anni.

La legge Jobs Act ha come atou per sanzionare i licenziamenti, il trattamento discriminatorio.  Introdurre la possibilità di ritirare i figli da scuola avrebbe rappresentato una sorta di privilegio per alcuni e comunque un motivo per facili contestazioni poiché sarebbe stata indubbiamente una decisione che relativamente alle condizioni applicative sarebbe stata infarcita di discrezionalità e arbitrarietà da parte del datore di lavoro.  Quindi sarebbe stata una decisione in conflitto con la certo non osannabile Legge-Lavoro.

(    I relatori Marcucci e Puglisi della nuova legge  mi sembrano l’uno, Marcucci, la pizzeria dove in gruppo di bambini andavamo a prendere la pizza domenicale – gli altri dato che la mia famiglia aveva una pizzeria ! :) – per poi passeggiare sull’Orientale e divertirci a vedere le coppiette che amoreggiavano sulla balconata … magari fischiando o applaudendo per i baci … insomma quelle cazzatelle che si fanno  tra i 7 e i 10 anni … in gruppo dove c’é magari qualcuno che  rosica perché già affascinato dal ragazzetto/a nonostante l’età maggiore!   :-)  e l’altro, Puglisi, dal nome facilmente assonante con l’Ingegnere addetto alla Direzione del Personale di Roma del mio allora datore di lavoro .
E questo é il programma  PCI-DSI-DS-PD  che per procurarsi un po’ di voti in area DC  intrecciava connivenze delle più bieche e meschine, franco mazzette , all’epoca, perché ci  pensava il PSI, ed ha pianificato l’utilizzo ‘ a strascico ‘ della popolazione, della  mia vita … con le conseguenze attuali le cui  illegittime e crudeli decisioni che mi vedono torturata h24 risalgono a Carabinieri cosiddetti  ‘ de sinistra’  cioé  Fassiniani e Renziani.  Ora sono tutti morti ed a me avete rovinato la vita.   )

Ebbene, la decisione che adottammo in IBM nel mio caso, mi pare sia la migliore.  Non c’é oggi un lavoro, salvo quelli prettamente manuali ma Autonomi, che non possa essere svolto in Home Working, telelavoro, col computer di casa e oltretutto il datore di lavoro può anche controllarVi mentre lavorate.

In seconda, non si capisce perché il nostro Paese, che pare vada oggi a gonfie vele, non debba investire, magari tramite pensionati e pensioni, sulla possibilità di una sosta pomeridiani per fare i compiti fino all’arrivo dei genitori in un orario tra le 17:00 e le 19:00 concordato con la scuola ed il datore di lavoro.

In terza, per gli studenti delle scuole secondarie ed universitari sono previste quelle ore di collaborazione presso enti che danno punteggio, crediti validi ai fini della valutazione globale:  altra opportunità su cui investire, economicissima, ovvero gratis e probabilmente la migliore. Basterebbe lo straordinario di un insegnante a presidio e l’applicazione di questi cosiddetti tirocini formativi, … sempre mentre i ragazzi devono fare i compiti o al limite leggere un libro, una rivista d’interesse anche ricreativo ( sport, cinema, musica), fare ginnastica a scuola quindi acquisendo personale privato che eserciti nella palestra di scuola in quelle ore.

Insomma la Scuola aperta e attiva e Vigile … non gli allievi liberi ed allo sbaraglio, in città che sono diventate sempre più insicure ed i ragazzi debbono a volte percorre kilometri per andare a casa.  Perché quel rischio deve assumerselo il genitore nell’autorizzare la scuola a far uscire il ragazzo?  In pratica sono 3 mondi separati: la scuola, il lavoro, la vita dei ragazzi.  Normale?  Eppure ci avete messo le mani proprio ieri e oggi.

E’  vero i ragazzi poi escono e vanno dove vogliono:  ebbene mi risulta che fino ai 18 anni i genitori siano molto attenti e vigili sui propri figli, li seguono e li accompagnano la sera …  o no?

Il fatto é che le scelte del Legislatore sono sempre scelte ‘ da buchetta’ e non finalizzate alla cura e perseguimento del Bene Comune ed allora i Partiti  strizzano l’occhio ora a destra ora ancora più a destra dove trovano la colla più resistente o almeno incolore.

vvb   …

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1 Commento a “TUTTI A CASA!”


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